19 Luglio 2019

Le novità del Codice dei contratti pubblici dopo la conversione in legge del c.d. “Decreto Sblocca Cantieri”

 

Il nuovo approfondimento a cura del Centro Studi LC&P sulle modifiche apportate dal D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con modificazioni in legge 14 giugno 2019, n. 55, al Codice dei contratti pubblici di cui al d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 e s.m.i.

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Il DL 18 aprile 2019, n. 32, recante “Disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l’accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici” – cd. Decreto Sblocca Cantieri” – è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana n. 92 del 18 aprile 2019, ed è entrato in vigore il giorno successivo, ovverosia il 19 aprile 2019.

Tale provvedimento, molto atteso dagli operatori del settore dei contratti pubblici, è stato chiamato a modificare diverse e rilevanti norme del Codice dei contratti pubblici di cui al d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 e s.m.i. (di seguito anche solo “Codice”), nell’ottica di apportare sensibili semplificazioni ed adeguamenti alla disciplina vigente in materia, e ciò anche al fine di offrire riscontro ai rilievi e solleciti mossi avverso tale comparto normativo in sede eurounitaria (cfr. la nota al riguardo inviata dalla Commissione Europea all’indirizzo del Governo italiano in data 24 gennaio 2019).

In via di diritto transitorio, vale specificare che:
– ai sensi dell’art. 1, comma 3, del predetto DL n. 32/2019, le novellate disposizioni si applicano alle procedure i cui bandi o avvisi siano stati pubblicati successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto, nonché, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data, non siano ancora stati inviati gli inviti a presentare le offerte;

– il comma 5 del medesimo art. 1 precisa, inoltre, che le modifiche apportate all’art. 120 c.p.a. – e cioè quelle inerenti al rito processuale applicabile in materia di affidamenti di contratti pubblici innanzi al Giudice Amministrativo e, in particolare, recanti l’abrogazione delle previsioni in tema di rito cd. “super speciale”

– si applicano ai processi “iniziati” dopo la data di entrata in vigore del presente decreto.

 

La legge di conversione 14 giugno 2019, n. 55

Il suddetto DL n. 32/2019 è stato convertito, con modificazioni, dalla legge 14 giugno 2019, n. 55, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana n. 140 del 17 giugno 2019 ed entrata in vigore il giorno successivo, ovverosia il 18 giugno 2019.
In sede di conversione, come si vedrà meglio più avanti, sono state apportate diverse e incisive modifiche alla riforma del Codice quale delineata in origine in sede di decretazione di urgenza, conferendo così un nuovo e ulteriore assetto alle misure stabilite per perseguire – oltre che la risoluzione delle criticità legate ai rilievi mossi dalla Commissione Europea avverso il corpus normativo qui in argomento – i ricordati obiettivi di semplificazione e accelerazione delle procedure di affidamento dei contratti pubblici, nonché di agevolazione delle imprese nella qualificazione, partecipazione ed esecuzione dei medesimi contratti.

Quanto al diritto transitorio, anche alla luce delle numerose e ulteriori modifiche introdotte dalla legge n. 55/2019 in sede di conversione, si precisa anzitutto che, ai sensi dell’art. 1, comma 2, della legge stessa, “Restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base dell’articolo 1 del medesimo decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32”.
Ciò posto, le modifiche del Codice, come da ultimo riformulate in sede di conversione, si applicano:

– alle procedure i cui bandi o avvisi siano stati pubblicati successivamente alla data di entrata in vigore della legge di conversione predetta (18 giugno 2019) nonché alle procedure in cui, alla medesima data, non siano ancora stati inviati gli inviti a presentare le offerte (cfr. art. 1, comma 21, del DL n. 32/2019 come modificato dalla legge n. 55/2019);

– quanto all’abrogazione delle previsioni in tema di rito cd. “super speciale” ex art. 120 c.p.a. – e cioè quelle inerenti al rito processuale applicabile in materia di affidamenti di contratti pubblici innanzi al Giudice Amministrativo – ai processi “iniziati” dopo la citata data di entrata in vigore della legge di conversione (cfr. art. 1, comma 23, del DL n. 32/2019 come modificato dalla legge n. 55/2019).

Tanto precisato, nelle pagine che seguono si darà evidenza, per ciascun articolo del Codice interessato dalle modifiche e/o integrazioni apportate dal suddetto DL n. 32/2019, come ridefinite in sede di conversione dalla legge n. 55/2019, della nuova formulazione della norma (ponendo in risalto nel testo le dette modifiche e/o integrazioni, oltre che l’eventuale sospensione di talune previsioni della norma stessa), delle modifiche eventualmente intervenute in sede di conversione del Decreto Legge nonché dei contenuti e delle finalità della riforma di che trattasi.