“…l’avvocato deve creare delle architetture di pensiero: essere capace di trasformare un materiale apparentemente arido in qualcosa che prenda vita grazie alla logica e alla parola”.

Francesca Sbrana SENIOR PARTNER

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entra nello studio Lipani & Partners

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ottiene l'abilitazione al patrocinio dinanzi alle magistrature superiori

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i premi vinti come migliore studio dell’anno

BIOGRAFIA

Dare il massimo, ogni giorno.

Ho cominciato a lavorare con Damiano Lipani nel 1999, inizialmente restando esterna al primo nucleo dello Studio, poiché avevo in corso un’altra collaborazione. In seguito, insieme a lui, a Roberto Ferraresi e a Sergio Grillo, abbiamo fatto crescere questa meravigliosa realtà.

Il mio ruolo nello Studio, oltreché di responsabile del contenzioso amministrativo – mio primo e definitivo amore – è anche quello di coordinare le persone, promuovendo e condividendo un preciso metodo di lavoro, fatto di studio, dedizione, attenzione estrema ai dettagli, anche formali, senza rinunciare ad esaltare le specificità professionali e umane di ciascuno.

Vivo la professione senza riserve, aderendo quasi spiritualmente ad ogni questione, come fosse mia e la più importante mai trattata, a prescindere dal rilievo e dal valore economico.

Ricordo un episodio, che forse può dare il polso di come concepiamo il lavoro in Studio. Arriviamo all’esito di un contenzioso molto complesso, protrattosi per oltre due anni, con confronti molto accesi e quasi estenuanti davanti al Tar e al Consiglio di Stato. Usciti dall’ultima udienza, che preludeva alla sentenza finale, ci avvicina una persona che aveva assistito al nostro confronto con l’avversario: in tanti anni di lavoro in quei luoghi, non si era mai sentito così coinvolto e appassionato da una discussione, quasi come fosse in un film! Avevamo reso viva, ai suoi occhi, una materia che aveva sempre considerato arida e noiosa.

La mia maggiore vittoria, però, è stata ascoltare mio figlio dire con entusiasmo, quando aveva appena compiuto sette anni, che da grande vuole fare l’avvocato. Non tanto per la scelta, del tutto inconsapevole e ben più che immatura, della professione, ma per avere lui sentito, dentro di sé, che quello che faccio – anche se faticoso per entrambi, perché ci costringe a stare lontani la maggior parte della giornata – è bellissimo. Di questo non posso non essere profondamente orgogliosa.

La consapevolezza di dare sempre il massimo, fino in fondo, in ogni aspetto della nostra vita professionale e familiare, è la migliore garanzia per non perdere la serenità e per sentirsi davvero realizzati alla fine di ogni giornata.

Fare una cosa fino in fondo, l’essenza del nirvana (Shunryu Suzuki-Roshi).

CURRI
CULUM VITAE

FRANCESCA SBRANA

RUOLO
Senior Partner

SEDE
Roma, Milano

LINGUE
Italiano, Inglese

AREE DI ATTIVITA’
Diritto amministrativo
Contenzioso amministrativo

A volte si tratta di ‘diradare le nebbie’ per portare il Giudice, e anche – suo malgrado – la stessa controparte, all’essenza di una questione: la tesi patrocinata avrà tante maggiori chance di imporsi, quanto più efficace sarà stato lo sforzo di ricondurre i fatti e il diritto alla loro purezza. La professione di avvocato, soprattutto di chi fa contenzioso, è sotto il presidio della filosofia, ideale integrazione di logica e dialettica.

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